martedì 10 giugno 2014

IL CASTELLO DI ATLANTE
CANTO II
"Il castello, fatto d’acciaio e situato sui Pirenei, è praticamente inespugnabile, in quanto creato dalla magia di Atlante..."

“Sei giorni me n'andai matina e sera
per balze e per pendici orride e strane,
dove non via, dove sentier non era,
dove né segno di vestigie umane;
poi giunse in una valle inculta e fiera,
di ripe cinta e spaventose tane 1,
che nel mezzo s'un sasso avea un castello
forte e ben posto, a maraviglia bello.
Da lungi par che come fiamma lustri,
né sia di terra cotta, né di marmi.
Come più m'avicino ai muri illustri,
l'opra più bella e più mirabil parmi.
E seppi poi, come i demoni industri,
da suffumigi tratti e sacri carmi 2,
tutto d'acciaio avean cinto il bel loco,
temprato all'onda et allo stigio foco 3.
Di sì forbito 4 acciar luce ogni torre,
che non vi può né ruggine né macchia.
Tutto il paese giorno e notte scorre,
E poi là dentro il rio ladron s'immacchia.
Cosa non ha ripar che voglia tôrre:
sol dietro invan se li bestemia e gracchia.
Quivi la donna, anzi il mio cor mi tiene,
che di mai ricovrar lascio ogni spene 5”.

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